Bastano un paio di scarponcini da trekking e un pomeriggio libero dal lavoro per regalarsi un’avventura sulle Alpi tra Italia e Svizzera: una gita primaverile allo xenodochio di S. Romerio. Nel post di oggi ti racconto com’è andata.

Il Lago di Poschiavo da S. Romerio

Devi sapere che si tratta di un antichissimo xenodochio (sembra difficile, in realtà un alloggio dove trascorrere la notte) abbarbicato su una roccia a picco sulla Valposchiavo, dove un tempo passavano le antiche vie della transumanza e le carovane di mercanti che dalla Valtellina portavano carichi preziosi di nebbiolo lungo la Via Valtellina.

Quando ho un’intera giornata a disposizione, a S. Romerio mi piace salire con calma a piedi da Tirano, camminando lungo le antiche vie del contrabbando eroico di caffè, oppure raggiungere Poschiavo con in mio amato Trenino Rosso del Bernina e da lì risalire la montagna tra pascoli e boschi di conifere.

spalloni lungo la via dei contrabbandieri

Il viadotto di Brusio

Chi ha poco tempo o teme la fatica può raggiungere in auto il borgo di Viano in Valposchiavo, lungo la panoramica strada che si distacca da Brusio, per poi proseguire a piedi fino a S. Romerio in circa 1 ora e 30, gustandosi il panorama sul Lago di Poschiavo e sulle Orobie.

Lo xenodochio di S. Romerio

Fiori primaverili a S. Romerio

Fiori primaverili a S. Romerio

La chiesetta di S. Romerio sbuca quasi all’improvviso tra pascoli punteggiati di crocus. Una vera meraviglia, per gli occhi e per il cuore. La chiesa di S. Romerio ha una storia lunga e bellissima, che si intreccia con le vicende storiche di Valtellina e del confinante Stato dei Grigioni.

Ti ho incuriosito? Allora contattami qui: info@treninodelbernina.com  e vieni a scoprire con me la storia di S. Romerio e molte altre antiche storie di Valtellina.

 

 

Source: In Valtellina

Call Now Button