A caccia di idee Ponte di Ognissanti? Eccoti i miei consigli last-minute per gustare quanto di meglio offre la Valtellina in autunno.

L’autunno è la stagione in cui in Valtellina si possono ammirare i panorami più incantevoli e i colori più spettacolari. Quindi, se per il Ponte di Ognissanti hai voglia di un fine settimana che abbini gusto, cultura e relax eccoti i miei consigli last-minute per trascorrere un fine settimana autunnale in Valtellina, raggiungibile in meno di 2 ore di auto o di treno da Milano.

Primo giorno: Arrivando da Milano, ti suggerisco di fare una prima tappa a Sondrio, capoluogo della Valtellina. Sondrio è strategicamente situata al centro della Valtellina e all’imbocco della Valmalenco, la valle laterale dove si trova il Pizzo Bernina, che raggiunge quota 4049 metri.  Una passeggiata in città ti permetterà di scoprire, a pochi passi da Piazza Garibaldi, l’antica Piazza Campello, sede dell’odierno Palazzo Pretorio ed un tempo sede del Governatore Grigione in valle, Palazzo Sassi, sede del MVSA, il Museo di Storia ed Arte, Piazza Quadrivio e l’antico quartiere Scarpatetti, ricco di scorci che si aprono su corti rustiche e ballatoi che rimandano ad atmosfere contadine, da cui puoi raggiungere il Castello Masegra, simbolo della città.

Lasciata Sondrio in direzione di Tirano, sulla sinistra potrai ammirare lungo il versante retico delle Alpi i famosi vigneti terrazzati della Valtellina coltivati a nebbiolo, uno dei più straordinari esempi di trasformazione del territorio da parte dell’uomo allo scopo di sfruttare al meglio ciò che la natura mette a disposizione, collocati in una terra dove l’ambiente e il clima non sono certo favorevoli all’agricoltura. Pensa che, fin dall’antichità, queste rocce furono strappate  ai boschi e rivestite di uno strato di terra sostenuta da muretti a secco, i terrazzamenti, che resero possibile la coltivazione della vite. Su questi fazzoletti di terra, da secoli si producono i rinomati vini rossi di Valtellina, come il Sassella, l’Inferno, il Grumello, il Valgella e lo Sforzato.

A soli 25 chilometri da Sondrio, Tirano ti accoglie nel punto più stretto della Valtellina, dove il fiume Adda raccoglie le acque del torrente Poschiavino che scende dalla laterale vallata svizzera della Valposchiavo. Non mancare di visitare la cinquecentesca Basilica della Madonna di Tirano, posta al crocevia tra Valtellina e Svizzera e il caratteristico centro storico racchiuso da tratti di mura che Ludovico il Moro, fece erigere alla fine del XV secolo, tre imponenti porte di accesso ed i resti dell’antico castello di Santa Maria, di cui si può cogliere il profilo del mastio in posizione dominante sulla città. Città slow e città del vino, Tirano offre numerosi b&b, ristoranti e trattorie dove potrai degustare i piatti tipici del territorio come pizzoccheri, sciatt e polenta taragna e costituisce il punto di partenza per l’escursione a bordo del Trenino Rosso del Bernina, inserito dal 2008 nei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

Secondo giorno: oggi ti suggerisco l’escursione sul Trenino Rosso, lungo un tragitto mozzafiato che inizia a quota 429 metri a Tirano e raggiunge i 2253 metri dell’Ospizio Bernina, per poi ridiscendere lungo la Val Bernina, in Alta Engadina, fino alla mondana e scintillante St.Moritz (ricordati di acquistare in anticipo i tuoi biglietti qui: www.treninodelbernina.com). Entrando nella linda stazione della Ferrovia Retica di Tirano, sarai accolto da diverse tipologie di treni, tutti con vagoni dotati di ogni confort. L’avventura comincerà appena salito a bordo: due ore e mezza di panorami mozzafiato ti condurranno, come in un film che scorre fuori dai finestrini, dalle pendici vitate della Valtellina attraverso i boschi di maestose conifere della Valposchiavo fino agli alti pascoli del Passo del Bernina, costeggiando laghi alpini, scorci di cascate improvvise, ghiacciai perenni e una tavolozza di colori autunnali così struggenti che di certo rimarranno a lungo nei tuoi ricordi!

St.Moritz è una località turistica che non ha certo bisogno di presentazioni: elegante, esclusiva e cosmopolita, con il suo charme senza tempo si è guadagnata l’appellativo di “top of the world”. Ma quel che più ti sorprenderà all’arrivo saranno la luce (la stessa luce che Giovanni Segantini dipinse magistralmente nelle sue tele), il sole, l’aria tersa e frizzante, il clima che qui viene chiamato “champagne” grazie al vento proveniente dal Passo Maloja e che increspa le acque dei laghi dell’Alta Engadina e li riempie di vele colorate. E un sole stilizzato ammicca da oltre un secolo dal logo della destinazione, che vanta più di 300 giorni di sole l’anno, oltre ovviamente ad un’offerta turistica sia estiva che invernale di altissimo livello. Grazie a una scintillante scala mobile, ammirando splendide affichès che fanno entrare subito nell’esclusiva atmosfera della località, in pochi minuti raggiungerai St. Moritz Dorf. Il Dorf, situato in posizione elevata rispetto al lago, è il centro della vita mondana e ti offrirà l’occasione di gustare tutto il fascino dei “Grand Hotel” della Belle Epoque, ma anche di ammirare le scintillanti vetrine delle griffes della moda internazionale, o semplicemente di fare una tranquilla passeggiata attraverso il centro pedonale e la Piazza del Municipio fino alla “Schiefturm, il campanile inclinato dell’antica chiesa di San Maurizio. Io ti suggerisco di dedicare un po’ di tempo alla visita del Museo Segantini dove, nella grande sala centrale potrai ammirare il famoso “Trittico delle Alpi”, esperienza che da sola vale un viaggio in Engadina! Lasciato il centro, ti consiglio di concederti una rilassante passeggiata intorno al lago a St.Moritz Bad, lungo il sentiero pedonale che corre intorno al perimetro e che regala splendidi scorci sulle montagne circostanti. Prima di ripartire, non dimancare di concederti una meritata sosta da Hanselmann, più che una pasticceria una vera e propria istituzione locale, per gustare una fetta di torta engadinese ripiena di noci e miele o per fare qualche acquisto del rinomato cioccolato svizzero!

Terzo giorno: Per il terzo giorno del weekend in Valtellina (e dopo 2 giornate alla scoperta del territorio) ti consiglio una giornata di relax ai Bagni Nuovi di Bormio, struttura family-friendly dove è consentito l’ingresso anche ai bambini in compagnia dei genitori. Il centro termale si articola in quattro settori con diversi percorsi termali e numerose piscine nello splendido giardino esterno con vista mozzafiato sui monti dell’Alta Valtellina. Presso il ristorante dell’ Hotel Bagni Nuovi potrai consumare un lunch tra un trattamento e l’altro e, per un relax ancora più profondo, un sonnellino ristoratore nell’area relax!

E se lo shopping è la tua passione perché non abbinare le terme con qualche ora di mountain-shopping nella vicina Livigno, la località più glamour dell’Alta Valtellina? Rinomata destinazione sciistica e zona extra-doganale, Livigno ti sorprenderà per i panorami alpini per e per le belle case di origine walser. Lungo la zona pedonale, ricca di negozi e di locali alla moda potrai sfogare la tua voglia di shopping. Prima di ripartire ricorda di fare rifornimento di carburante (Livigno è zona extra-doganale!) per poi rientrare in Valtellina attraverso il Passo della Forcola, variante estiva che attraversa la splendida Valposchiavo fino al valico di Tirano, dove si conclude la mia proposta di viaggio autunnale in Valtellina, all’insegna di panorami mozzafiato, buona tavola, terme e mountain-shopping.

 

 

Source: In Valtellina